La chiave per una comunicazione efficace e mirata
Qui a Mangrovio conosciamo bene il potenziale degli strumenti digitali e supportiamo tutte le soluzioni che consentono di ottimizzare il lavoro e risparmiare tempo, che è la risorsa più preziosa.
Probabilmente ti dedicherai già alla tua newsletter e avrai quindi un account su una piattaforma di e-mail marketing come MailerLite o Mailchimp. Ma stai già sfruttando a pieno gli strumenti a tua disposizione? Hai mai sentito parlare di “automazioni” nell’ambito dell’e-mail marketing? Le stai utilizzando?
Vediamo di cosa si tratta e alcuni esempi di quelle più utilizzate.
Cos’è un’automazione nell’e-mail marketing?
Un’automazione è uno strumento che ti permette di configurare una sequenza di mail sulla tua piattaforma di e-mail marketing. Questa sequenza, una volta creata, continuerà a funzionare secondo i criteri impostati senza necessità di intervento da parte tua.
Le due tipologie di automazioni: trigger e programmazione
Le mail di un’automazione partono automaticamente in questi due casi: possono essere attivate da un determinato evento o programmate. Vengono inviate quindi:
1. quando viene innescato un cosiddetto “trigger”, ovvero una specifica azione che compie l’utente
2. quando la mail viene programmata a monte per partire un determinato giorno/orario.
Automazioni basate sui trigger
Una delle automazioni che ci capita di configurare più spesso dopo il setup di un account su una piattaforma di e-mail marketing è l’automazione di benvenuto per i nuovi contatti che si iscrivono a una newsletter.
Questa mail è una di quelle attivate tramite “trigger”, l’iscrizione in questo caso, e contiene un testo che presenta il brand, i suoi servizi o prodotti ed eventualmente un omaggio (un codice sconto o un freebie) come riconoscimento per chi si iscrive.
Altri esempi di “trigger” che fanno partire delle mail automatiche possono essere: l’invio di dati tramite un modulo da parte dell’utente, un click su un particolare link, anniversari specifici (compleanno, iscrizione, primo acquisto), date esatte (promemoria per abbonamenti in scadenza, rinnovi). Più avanti vedremo altri casi legati al mondo degli e-commerce.
Questa tipologia di automazioni è estremamente utile in quanto ci solleva da un’operazione manuale (quella di inviare una mail a ogni nuovo contatto che si iscrive, ad esempio), soddisfacendo al contempo l’aspettativa dell’utente di ricevere una risposta immediata al momento giusto, ovvero quando interagisce in qualche modo con noi tramite un modulo, un acquisto, un quiz, e così via.
E-mail programmate
Per quanto riguarda invece le mail programmate, quindi non attivate da un’azione specifica di un utente, sono impostate per essere inviate in una data e a un’ora prestabilite e, a differenza di quelle attivate da trigger, non raggiungono una sola persona ma una lista selezionata di destinatari.
Alcuni esempi sono le newsletter da inviare a cadenza regolare, le mail che partono in corrispondenza di un lancio programmato di un prodotto, le campagne promozionali e i relativi reminder, eccetera. Queste mail partono una sola volta, ovvero nel momento stabilito a monte da chi le programma, non tutte volte che c’è un’interazione che le “inneschi”.
Conosci il tuo pubblico e invia messaggi rilevanti
Oltre al risparmio di tempo e di operazioni manuali, l’obiettivo delle automazioni è quello di creare sequenze di mail altamente personalizzate in modo da inviare all’utente comunicazioni che siano quanto più coinvolgenti e in linea con i suoi interessi. Per riuscire in questo intento è necessario conoscere il più possibile chi legge le nostre mail. Come si fa?
Raccogliere informazioni sui tuoi iscritti
Dal nome agli interessi: come ottenere dati utili
L’email è il principale canale tramite cui raccogliere informazioni sui nostri lettori per creare comunicazioni targettizzate sulla base di età, professione, interessi, acquisti precedenti e altre caratteristiche.
Tramite il form di registrazione alla newsletter vengono raccolti sempre il nome e la mail di chi si iscrive. Il nome è un buon punto di partenza per personalizzare le comunicazioni rivolgendosi direttamente a chi legge tramite la variabile (per esempio “{$name}”), che verrà sostituita automaticamente dal nome della persona se è stato compilato correttamente il campo “nome”.
Inoltre, aggiungendo al modulo di iscrizione dei campi ad hoc in cui l’utente possa esplicitare interessi o altre informazioni rilevanti, è possibile suddividere automaticamente gli iscritti in gruppi di interesse sulla base delle informazioni raccolte (attenzione a raccoglierle rispettando il GDPR!). Si può inoltre chiedere loro di partecipare a sondaggi e quiz per suddividerli in gruppi specifici.
Dalle aperture ai click: l’importanza dell’interazione
Un altro modo per “segmentare” il proprio target è analizzare il suo comportamento. Gli utenti possono essere automaticamente iscritti a gruppi di interesse specifici quando cliccano su determinati link o acquistano determinati prodotti o se si registrano a un webinar. È possibile quindi inviare loro contenuti personalizzati anche sulla base di azioni specifiche che compiono.
Questi sono alcuni esempi per inviare ai nostri lettori comunicazioni davvero rilevanti per loro e che riescano a catturare la loro attenzione nel marasma di mail e newsletter che ricevono ogni giorno.
Alcune automazioni utili per migliorare le conversioni
In ambito marketing, conversione si riferisce all’azione che riusciamo a far compiere al nostro target in risposta a un obiettivo prefissato. In altre parole, una conversione avviene quando chi visita un sito web, una pagina social o, in questo caso, riceve una newsletter, compie l’azione che desideriamo che compia. Ecco alcuni esempi in ambiti diversi:
- E-mail marketing: il destinatario apre la newsletter e clicca su un link oppure compila un modulo per ricevere la newsletter o per iscriversi a un webinar
- E-commerce: l’utente acquista un prodotto
- Social media: l’utente segue un profilo o interagisce con un post
Le automazioni nell’email marketing aumentano le probabilità di conversione perché inviano messaggi personalizzati e tempestivi e accompagnano chi legge nel percorso pensato per lei/lui e nel suo processo decisionale.
Ora vediamo alcuni esempi delle automazioni più utilizzate nell’ambito dell’e-mail marketing.
Automazione di benvenuto per chi si iscrive alla newsletter o a un evento
Questa sequenza può essere utilizzata per dare il benvenuto alle nuove persone iscritte alla tua newsletter o a un evento specifico. La sequenza di mail di questo workflow potrebbe includere:
- una prima mail di ringraziamento per l’iscrizione che può contenere eventualmente un codice sconto o un contenuto gratuito;
- una seconda mail che parte a distanza di qualche giorno che raccolga maggiori informazioni sulla persona iscritta in modo da poterla aggiungere a un gruppo specifico sulla base delle informazioni condivise.
Questa sequenza può essere utilizzata anche per aggiungere a gruppi ad hoc chi si iscrive a corso o a un webinar. L’idea è poter sfruttare questo bacino di lettori per inviare comunicazioni targettizzate come e-mail di conferma ai corsi con ulteriori dettagli, promemoria in vista dell’evento e follow-up post-webinar, ad esempio.
E-mail di compleanno o anniversario
Questa automazione è perfetta per celebrare ricorrenze come compleanni, anniversari di iscrizione o di primo acquisto. Si attiva impostando un trigger che invia una mail nella data scelta. Si può sfruttare per inviare agli utenti messaggi personalizzati, coupon, sconti o contenuti esclusivi gratuiti per essere presenti nel loro giorno speciale. Questo tipo di messaggi rafforza la relazione con l’utente e incentiva all’acquisto se si ha un e-commerce.


(Un estratto della newsletter di compleanno di The Bluebird Kitchen)
Comunicazioni basate sulla segmentazione del pubblico
Queste automazioni si basano su trigger specifici che suddividono gli utenti sulla base dei loro comportamenti o interessi. Queste mail sono tra le automazioni più efficaci nell’email marketing perché permettono di inviare contenuti su misura per ogni iscritto, aumentando l’engagement e le conversioni.
Questa tipologia di automazioni tornano utili in diversi contesti:
- Newsletter finalizzate alla vendita di prodotti: chi ha un e-commerce può utilizzarle per proporre prodotti correlati o offerte basate sugli acquisti precedenti
- Newsletter finalizzate alla vendita di servizi: per inviare contenuti personalizzati in base agli interessi e alle reali necessità dell’utente (evitando, per esempio, di proporre servizi già acquistati e proponendone di complementari).
- Newsletter informative: per segmentare gli utenti sulla base della tipologia di contenuti con cui interagisce di più e inviare loro solo messaggi rilevanti per loro.
Ecco alcuni esempi di segmentazione:
- Segmentazione basata sui clic: chi clicca su un link in un’email (es. che porta un prodotto o un articolo), entra a far parte del segmento corrispondente.
- Segmentazione basata sugli acquisti: i contatti vengono suddivisi in base ai prodotti o servizi acquistati.
- Segmentazione basata sull’interazione con la newsletter: si può aggiungere l’utente in un segmento tematico in base al tipo di contenuto che legge regolarmente.
- Segmentazione basata sull’inattività: possono essere inviati contenuti con incentivi speciali a chi non apre le mail per un determinato periodo per far sì che tornino a interagire con noi.
Automazioni integrate con il tuo e-commerce
Abbiamo menzionato sopra il tema delle automazioni integrate al mondo degli e-commerce. Vediamone alcune che possono essere molto utili per incentivare le vendite e fidelizzare i clienti.
Recupero carrello abbandonato
Se hai un e-commerce, puoi attivare questa automazione impostando un trigger che rileva quando un utente che accede tramite login (quindi come utente registrato al sito) ha aggiunto prodotti al carrello ma non ha concluso l’ordine dopo un certo periodo (es. 1 ora, 24 ore).
A quel punto partirà una mail automatica come promemoria. La mail potrebbe contenere anche un codice sconto come incentivo a finalizzare l’acquisto.

(Un estratto della automazione di recupero carrello abbandonato che abbiamo implementato per Interra)
Follow-up post-acquisto
Questa sequenza si attiva programmando una mail che parta automaticamente dopo un acquisto. Di solito il messaggio serve per ringraziare il cliente e magari proporre prodotti o servizi correlati o dare eventuali suggerimenti o istruzioni sui prodotti o servizi acquistati. L’obiettivo di questa automazione è quello di fidelizzare i clienti e stimolare nuovi acquisti.
Acquisto da una categoria
La mail parte quando un utente acquista un prodotto o un servizio da una categoria specifica. Questo trigger è ideale per il cross-selling, ovvero per vendere prodotti o servizi complementari a quello acquistato dal cliente, o per offrire altri prodotti rilevanti in base agli acquisti precedenti.
Ottimizzare l’e-mail marketing con le automazioni: le alleate strategiche per la tua attività
Ora che abbiamo visto cosa sono le automazioni, di che tipo possono essere, a cosa servono e alcuni esempi pratici di quello che possono fare per te e per il tuo business, è arrivato il momento di tirare un po’ le somme.
Abbiamo visto che una strategia di e-mail marketing che preveda l’utilizzo di sequenze di mail automatiche garantisce che ogni messaggio arrivi al momento giusto, alla persona giusta e con il contenuto più rilevante per quella persona. Dall’accoglienza dei nuovi iscritti alle strategie per recuperare carrelli abbandonati, ogni e-mail è un tassello in più per costruire relazioni più solide con il tuo pubblico, migliorare l’engagement e aumentare le conversioni.
Inoltre, automatizzare le tue e-mail significa gestire le tue comunicazioni in modo più intelligente ed efficace. Un’automazione impostata bene a monte ti permette di concentrarti su altro, mentre lei fa il lavoro per te.
Insomma, le automazioni sono un ottimo alleato nel tuo lavoro quotidiano. E tu le stai già usando?


